Pensieri senza padrone
Lì, nella stanza di sempre,
annoiati dallo stesso grigiore,
spenti da ripetitive azioni,
ci sentiamo soli.
Etichettare un giorno con un nome
che sia subito un ricordo speciale,
vuole dire imprigionarlo nelle pagine
dei pensieri di ieri.
Le ore trascorrono silenziose
scivolando sulle acque della noia,
inesorabilmente giungono alla foce
lasciando il tempo di un pensiero.
Ricordi buoni
voleranno come bolle di sapone
colorandosi d’arcobaleno
per esplodere consumate dal tempo.
I pensieri non hanno giorni ne padroni,
corrono e splendono come sole all’alba,
per vivere un giorno, attimo del loro tempo,
e poi svanire sciolti nei colori del tramonto,
liberi di tornare
se troveranno il cielo sereno.
Nel nostro breve tempo,
impariamo ad indossare chi ci ama
come una seconda pelle
che ci ripara del trascorrere
e non ci farà smarrire
nell’oceano del tempo.
©
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Commenti (1)
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Phersu1 giugno 2008
Immagini molto belle, e contenuti decisamente importanti in questa tua poesia. Mi piace lo scorrere dei versi, a volte in una magica malinconia.