Tacita notte
Enrico De Marzo
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La natura in coro,
sgorga da rami protesi,
si desta
da fiori di campo.
Tacita notte,
di tenui sospiri,
d'attese speranze
di nuovi orizzonti,
d'amori lontani.
Crepe solcano
l'animo irrequieto,
si celano
al rantolar del sole.
Talora mi par di scorgere,
un ulivo solitario,
che ascolta da sempre
un'ode d'amore.
Battito d'ali,
d'anima fragile,
attende ancor
il tramonto.
Un incontro,
un ultimo silenzio,
che mi porti da te.
Gocce
vestono il mio animo,
nel cuor v'è il richiamo,
è te che amo.
©
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L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (1)
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P
Phersu1 giugno 2008
Bellissimo pensiero d'amore, scritto in versi molto gradevoli e ricercati. Se posso esprimere un umilissimo parere, con tutto il rispetto, eliminerei i puntini di sospensione, secondo me scorre molto bene anche senza.
