Morte nella notte
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Non si può dire che i giovani di oggi siano privi di ideali penso che siano fuorviati dal richiamo di false chimere dove si annidano pericoli di ogna sorta che loro non sanno ancora riconoscere troppo impegnati a cimentarsi con il primo assaggio di libertà - troppi lutti nelle famiglie ci spingono a cercare un urgente rimedio a questo gravissimo problema
Purtroppo la situazione dei giovani è davvero drammatica, e lo dice un'adolescente. Sembra d'arrivare a toccare la cima del mondo, di essere qualcuno che conta se si segue la massa nella sua spirale di alcool et similia... niente di più sbagliato. Grande sensibilità in questa bellissima poesia. Piaciuta.
Crudi versi che raccontano ciò che oggi accade nelle nostre strade, veramente difficili da commentare per l'emozione che danno.
versi amari e crudi, condanna e denuncia avverso morti violente che purtroppo funestano le nostre strade a causa di risse alla cui base sono alcool e droghe più o meno leggere
La natura razionale del poeta, pregna questa poesia arricchendola con descrizioni ricche di particolari evocativi molto riusciti, (tatuaggi e sogni, coltello- alcool) : solo un medico ha più probabilità di notare che il ”livido” sfuma e confonde il colore del tatuaggio! Così come il gettare la nostra vita nelle risse del branco, rinnega i sogni futuri, sino ad arrivare a negare lo stesso futuro con la morte. Pur tuttavia non riesco a comprendere bene la chiusa, mi sembra che l'anima sdegnata (da ciò che accade) sia quella del poeta, non voglio pensare che l'anima stessa del morto rinneghi il suo corpo che per quanto sia ridotto a cencio, almeno l'anima consideriamogliela sempre intatta.



