Margheri'
Lina Maria Cino
179 poesie pubblicate
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Si, lustru e ricchizza,
supra e labbra tua rira lu suli.
Cielu,
ti vò mamma,
e t'ha fattu
nidu parpitante, cavudu, accogliente,
t'ha 'ffidatu
i Sua Progetti i Vita.
Cantale
ninna-nanne duce,
illu ascorta vattiti, tristi o felici,
ppè sapi' si lu darai alla luce.
Venta li tua pensieri,
trepidante,
circa le tue carizze e la tua vuce,
davanti a Dio, pue, ti benedice.
Chimalu figliu desiatu,
juri d'amuri, cchjù bellu du criatu.
Diciale ca nu 'llu minti 'ncruce,
ca 'ndrra le vrazza tue l'hai stipatu,
nu piazzu i chiru paravisu perdutu.
Cussi rassicuratu,
'ngrembu,
dorma e criscia squetatu.
Diciale,
ca l'aspetta suo fratello,
ca l'ha prummisu juachi e caramelle.
Dicile,
cu' patre e ru nannu,
aspettanu lietu, lu juarnu.
Diciale,
ca le sue mise, su fatte ccù petali di rose.
Diciale,
ca nannarella ha spicatu du cielu tante stelle,
e ccià cusutu già na cuvertella.
Margherita.
Sei/ luce e ricchezza, / il sole ride sulle tue labbra. / è il Cielo, / che ti vuole mamma, perché in te è scritto il saggio insegnamento. / ti ha fatta / nido palpitante, caldo, accogliente, / a te, HA affidato, / il Suo Progetto Di Vita. / Cantale, / dolce ninna-nanna, / lui ascolta i battiti, tristi o felici per sapere se lo darai alla luce. / Sente i tuoi pensieri, trepidante cerca le tue carezze e la tua lvoce, / davanti a Dio, poi, ti benedice. / Chiamalo figlio desiderato, / fiore d’amore, il più bello del creato. / Dille, che non abortirai; e che nelle tue braccia le hai conservato, / un pezzo di quel paradiso perduto. / Così rassicurato, / nel tuo grembo, / dorme tranquillo e cresce. / Dille, / che l’aspetta suo fratello, / che glia promesso giochi e caramelle. / Dille, / che suo padre e il nonno, / aspettano il lieto giorno. / Dille, / che i suoi abitini, sono fatti con petali di rose. / Dille, che nonna, ha preso, dal cielo, tante stelle, / e ne ha fatto già, na’cuvertella, (copertina)
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (1)
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P
Phersu6 giugno 2008
Scritta in ”antico vernacolo” come dici tu, è bellissima, dona un fascino particolare allo scritto. parole di una donna coraggiosa che ci ha scritto di un momento della sua vita, ho faticato un po' ad interpretarla, essendo io del nord, ma mi ha trasmesso ugualmente un sentimento molto forte nella sua lingua originale.
