I sogni di un carcerato
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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Poesia dura, realistica e malinconica... versi che vibrano di verità. Piaciuta
I sogni dei carcerati sono spesso molto semplici, sono quelle cose che chi sta fuori talvolta dimentica. Il calore di un sorriso, di un gesto di comprensione, di un disegno, di un pensiero. Il poter comunicare anche coi propri cari. E quando viene negato loro una piccolezza, si sentono morire un altro po' dentro. Ed io, fuori, mi vergogno.
Poesia scritta indubbiamente bene, piacevole se si pensa a chi soffre il carcere o da innocente, o troppo spesso per colpe davvero assurde, rinchiuso solo perché è solo ”qualcuno”. Argomento vastissimo se si pensa al rovescio della medaglia... tema da affrontare con coraggio, dal proprio punto di vista e con l'emozione dell'istante, come ha giustamente fatto l'autrice.
questa composizione stimola il mio pensiero, stimola le mie riflessioni... quante cose potrebbero essere e, per cause non sempre chiare, non sono. la libertà é un dono, la vita é un altro dono senza la libertà non c'é vita ed é come morire due volte. bella!




