Non c'è più sale

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca
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La natura con le sue bellezze ed il suo divenire è un grande mistero dinanzi al quale un'anima sensibile non può non restare a bocca aperta per lo stupore... e le lacrime dinanzi ad un tale spettacolo possono essere di commozione ma talvolta anche di dolore pensando allo scempio che l'uomo riesce a compiere della natura... Opera apprezzata per contenuto e forma.
"Non c'è più sale dentro le luci della notte tra le rughe di sabbie scoscese su cui sedersi a chiedere un perché che cresce lento e rapito dentro me". Questa è la parte della lirica che ho apprezzato di più a completamento di un'opera meravigliosa che trasmette profonde emozioni al lettore grazie alla profondità e vitalità dei contenuti ed all'eleganza della forma. Ogni cosa è colta nella sua essenza e filtrata attraverso i sensi in maniera limpida e trasparente. Molto gradevole, riletta è ancora più bella.
È un grande spettacolo la meraviglia del creato e allora non c'è più sale per asciugare gli occhi bagnati di lacrime per la commozione... La natura è bellissima, un incanto ma una sottile vena di malinconia sembra pervadere il Poeta che sa vedere oltre, quello che c'è al di là e che si può vedere soltanto con l'immaginazione e la Poesia... Di fronte alle false chimere e ai pericolosi abbagli non c'è più sale e nemmeno risposta al PERCHÈ del Poeta...



