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Sociale 11 giugno 2008 · lettura 1 min · 3820 letture

Rapido oblio

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Frasi stanche nel buio affannano il respiro. Cuore anziano con un gran gelo attorno in un rapido oblio s'inginocchia nei sogni. Lacrime mute solcano le rughe di un tempo passato un amore mai ritrovato. La speranza si torce attendendo la morte.
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (5)

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Rosy Marchettini11 giugno 2008

quale commento fare ad una poesia che si commenta da sola tanto è profonda! Le parole penetrano il cuore e l'anima! invita il lettore all'ntrospezione ed anche a regalare un sorriso a quei volti stanchi tra le rughe mute bagnate da lacrime! splendida poesia, letta e riletta per portarla nel cuore!

Rasimaco11 giugno 2008

testo stupendo, in cui le parole hanno un peso ed un significato che tocca chi legge, é semplicemente struggente il pensare a quegli esseri ormai stanchi, dai volti coperti di rughe solcati da qualche lacrima che inumidisce appena quella cute arsa... dietro quegli occhi l'immane vuoto dell'attesa triste...

A
Antonella Piludu11 giugno 2008

Poesia che lascia un solco profondo nell'anima. Tema molto triste ma... vero!

O
Osvaldo Spizzirri12 giugno 2008

”La Morte” parola chiave di lettura, di questi tristi versi.. veri una realtà che noi nascondiamo, non sapendo cosa la realtà della vita, ci ha destinato.. tragica commedia della vita, la gioventù persa andata nel dimenticatoio dei ricordi... sola nostra compagna la solitudine chiamata vecchiaia il solo ricordo di primavere felici di indelebili ricordi. gioie tristezze amori illusioni svanite nell'orario del tempo che inesorabile passa contando le ore i minuti i secondi della nostra fragile vita deturpato il viso dei nostri ventanni.. solo lei in paziente attesa aspetta a cogliere il suo frutto maturo... dove andiamo non è dato a noi saperlo.. lei ci accompagnera verso i lidi a noi sconosciuti solo pensati sorella morte... Bellissima!

Paolo Ursaia12 giugno 2008

Poesia ben strutturata, iin versi eleganti ed armoniosi, che commuove, decrivendo la realtà... molto piaciuta