Uomo Specchio

Cosa ne vuoi sapere di me?
Neanche Dio, qui sa chi sono
neanche Lui, che tutto vede e tutto può,
mi perdona quei peccati
che non rammento neache.
Guardami,
tu mi accusi,
tu mi pugnali, di reati di falsità.
Dici che io t'inganno
ti rendo oltraggio
ti rubo il respiro
la vita.
Cosa ne vuoi sapere tu di me?
Neanche Dio, ha capito chi sono
Si, Dio.
Lui è bravo.
Il libro del destino è in mano Sua,
lo ha scritto Lui,
chi lo conosce meglio?
Dovresti saperlo, però,
che la mia è una storia strana
ci sono troppe virgole e pochi stacchi.
Una storia bella e dannato,
da far ribrezzo allo stesso Creatore.
Tu, m'incolpi ma non capisci
ti salvo da me.
Sono un uomo schermo, io
rifletto ciò che vuoi
mai chi sono.
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Commenti (1)
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B
Blackwing11 giugno 2008
La rabbia sfocia sia verso Dio che veso chi ti accusa. Piaciuta fino in fondo, soprattutto la chiusa, con una drammatica costatazione che rivela molto di te. Veramente piaciuta.