Della Religione
Francesco Pozzato
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Per discorrere dell’Empireo Sire,
ché di vasta multitudo di fedi
è adombrata la nostra Madre Terra?
Da quando il culto vige dell’Unico
e del Sacro Libro, l’umanità
atroci d’umane carni conviti
imbandisce e con fraterno sanguine
la sete estingue. Ricordi tu forse
qualche contesa nel nome di Dio
fino a che il romano impero valeva?
Guerre e sangue la religione seco
conduce. Chi mai può considerare
il mio Dio del tuo migliore? Chiunque
Dio sia, codesto mondo ci ha
donato e santa pace tra i suoi figli
agogna. Sottil linea che Virtù
dal peccato disgiunge viene spesso
ottenebrata, sì che Dio vien
dal Misericordioso al bellicista
Marte. Ché dunque servì la Sua Morte?
Gente v’è che insegna nel Suo Nome odio,
versi citando fittizi dal Sacro
Testo. Lor mente nel peccato falla,
l’immonda passione i lor cuori acceca.
Porgete orecchio al profeta che uccide
nel Nome di Santo Iddio fratelli!
Niuno Nume, Siddharta Illuminato,
o Grande Allah d’Arabi, e Maometto suo
profeta, o il Dio d’Ebrei, o Gesù
Cristo, figlio di Maria, niuno Nume
guerra santifica! Come'l passione
in lor petti ardiva in vita, sì dopo
morte lor arche di fuoco infernale
bruceranno e le lor straziate carni
e ree posa chiederanno invano.
La Speme che a Dio ci lega come
a una robusta vigna il suo debole
traliccio, e come un inerme pargolo
al sen della santa genitrice sua,
è l’unica franchigia ai nostri mali.
Ché anche chi l’Onnipotente disdice,
più degli altri il pensiero suo rivolge a
le Fisse Stelle, cercando risposta
ai celesti dubbi della mente sua.
Ché l’uomo altro non spera che salvezza
avere da Dio, Superno Amore.
Maraviglia non ci tangi, vedendo
poveri diavoli gettar tra’l fiamme
dell’orribile peccato, spezzando
il fragil filo delle vite altrui,
nel Nome di Dio la propria vita:
unica loro speme è la salvezza.
Non dico de’sporchi capi, che a loro
vantaggio esto fan far, ma de’soldati
che nient’altro dalla vita, ahimé, hanno.
Ma, dimmi, a chi l’uom si deve affidar?
Ché mai pria del tempo il fragil mortale
togliersi dee l’illusion del seguir
del sentier di vita dopo la morte?
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L'autore
Francesco Pozzato
Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa
Commenti (1)
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Nicola Steva18 giugno 2008
Annose le questioni sollevate e le domande formulate... È palpabile un sentimento di ribellione nei confronti di chi strumentalizza il ”Nome di Dio”. L'autore è onesto in quanto include la propria religione sul banco degli imputati ma è altrettanto chiaro che il suo punto di vista subisce fortemente il condizionamento di un imprimatur cattolico romano.

