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Natura 16 giugno 2008 · lettura 1 min · 1304 letture

La Tempesta

Francesco Pozzato 115 poesie pubblicate
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Vedi là com’è il mare tempestoso, vedi là le tetre nubi e la pioggia fitta che l’innocente suolo pute. Solo s’ode qua e là il gracchiar di rane che ascose tra l’erba verde cantano. Dal suo nido qualche timido augel si diparte. Il resto è total silenzio. Ascolta! Or giunge il rombo fragoroso! Terribile Giove dal ciel discende, sì folgorante nell’oscurità! Fugge il timido augel, le rane zitte stanno, il veltro latra, piagne il pargolo che al fidato sen materno si volge. A desinar s’appresta la famiglia: abbondante mesce il vino il padre, gran banchetto imbandisce la madre, legna largamente getta sul fuoco il figlio. E sì passa la tempesta.
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Ispirazione tratta da un fatto realmente accadutomi

L'autore
Francesco Pozzato

Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa

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Commenti (1)

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Nicola Steva18 giugno 2008

Il rifugio per antonomasia, la famiglia, dona un senso di sicurezza e serenità. Quantunque la tempesta imperversi attorno al focolare, non bagna e quindi non intacca il quadro familiare dove ogni membro gioisce del proprio ruolo... E così passa la tempesta...