La pioggia della quiete
Ho raccolto pioggia sparsa
sulle rose e sui garofani.
Piccoli cristalli leggeri
come liquido seminale del cielo
nel velluto della quiete.
E gli occhi densi di solitudine
non bastano ad essere immersi
nello smeraldo dello specchio
per colmare la giusta sete.
Passerà un meridiano prima o poi.
Pianteremo frasi giuste senza spine,
perché nostra è la terra
e la tempesta che c'insegue.
Nostra è l'armonia
e il ricordo dei giochi di bambini,
dove il tempo si è fermato
al volo degli aquiloni,
o a quello dei palloncini.
Se la pioggia è argento
che cade sui capelli,
lasciala scivolare
anche dagli occhi.
Muterà anche lo specchio,
e come un dipinto,
comparirà
un volto delicato e anche più bello.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (1)
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Nicola Steva17 giugno 2008
L'amico è qualcuno su cui puoi sempre contare, è una roccia immobile nel fiume delle umane vicissitudini. Ma il tempo non si ferma neanche per gli amici... Versi ispirati!
