Chi sei bella signora?
Chi sei o tu signora, che silente t' avvicini,
che con lo sguardo vuoto mi fissi attentamente,
candida per carnagione, rugosa nella pelle;
un velo di flebile paura si forma avant ' a me.
Capelli bianchi e fini circondano il tuo volto,
occhi grigi, inespressivi, sono la tua espressione,
una pelle combattuta conferisce a quel tuo viso
l'immagine di terrore che tanto mi suggestiona.
Così maestosa, gigante quasi,
sembri dal basso del mio letto,
così seria appari nel frastuono generale,
della gente, avvoltoia al capezzale,
sei l'unica in silenzio, in un angolo in disparte.
Ed ecco finalmente pian piano ti avvicini.
Le forze mi abbandonano d' un tratto,
il respiro si fa sempre più affannato,
le pupille mie ristrette or vedono a fatica.
E non odo più il frastuono generale,
non provo più i dolori atroci che pativo,
sento il respiro bloccato quasi in gola.
Solo tu e io bella signora,
in quest' ultimo viaggio, l'ultimo Valzer.
Una rosa appassita nella sinistra mano,
ultima estrema effige dello svanito soffio vitale.
Mi prendi per la mano ancor non così appassite
un leggero, impalpabile sorriso compare sul mio volto,
di nero terrore trasformato in serenità,
un velo di triste felicità.
©
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