Morti scorrette
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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il cuore del'autore è ferito da morti scorrette, persone che sono state uccise o costrette ad uccidersi come tanti anni fa fece Yan Palach che si dette fuoco in piazza Vanceslao per protestare contro il regime del suo Paese! Morti innocenti come coloro delle foibe... eccidi sopprusi da parte di coloro che del potere ne hann fatto ragione d'esistenza! morti inutili e l'eco delle loro grida giunge a noi che pietosamente li ricordiamo e ne tramandiamo la storia! Poesia splendida anche se tristissima e amara! Ringraziamo l'autore che ci unisce in preghiera per coloro che son ”morti scorretti”! Piaciutissima!
Una poesia vera, come nello stile dell'autore, che coinvolge il lettore nel suo percorso intimo, di pensieri, di rabbia e d'amore. Ricordo ogni morte di cui parla questa intensa e bella poesia... non possono essere dimenticate!
Rabbia e impotenza traspare da questi bellissimi versi di denuncia per tutti gli oppressori che tutt'ora seminano nel mondo dolore e sdegno. Molto bella e condivisa.



