Preghiera
Padre nostro nell’alto dei cieli
accogli in grembo le mie parole
le ho tolte dallo scrigno del cuore
sono povere, ma è quello che ho.
Non badare ad ogni mio peccato
per quelli c’è il tempo del perdono
ma posa su quel fiore il tuo sguardo
che soffre nell’ombra di un dolore;
è prezioso in ogni sfumatura
emana i profumi dell’amore
è un inno alla Vita per chi guarda
colora i sorrisi ai nostri giorni.
Signore, che di luce Ti vesti,
riaccendi i suoi raggi all’orizzonte
ne ho bisogno come l’aria pura
nei respiri che il suo amore insegna.
Tu sei giusto, e non lo metto in dubbio,
deve esserci di certo un errore,
lasciami abbracciare in questa terra
l’angelo che può farmi volare;
piango, è vero, ma non farci caso,
lacrime che scendono in fiducia,
usale per irrigare il fiore
cresciuto fra i rovi della vita.
Prego, e sono forse il meno adatto,
ma una vita Tu devi ridarle
- la mia con la sua bocca respira -
puoi chiedermi ciò che credi in cambio!
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Commenti (2)
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F
Francesco Mariani4 luglio 2008
Le parole usate nella poesia sono STUPENDE! una preghiera così bella, per amore, non ricordo d'averla lette. Unico neo:la poesia sembra composta in due momenti diversi o ”spezzata” per via della punteggiatura, assente nelle prime tre strofe per poi comparire dalla quarta in poi. Comunque, son rimasto estasiato da questa poesia.
Mirella Crapanzano4 luglio 2008
Una preghiera che sale dal cuore, una dolce richiesta, per la vita di un grande amore... versi toccanti ed emozionanti, che culminano nella chiusa, un'offerta di generosa di sé... stupenda poesia
