Orme e profumi
Orme, su orme
cancellate dal tempo,
passi, su passi
già sbiaditi,
lacrime e sale
su spiaggia solitaria,
conchiglie spezzate
come il cuore, in frantumi,
la marea che sale
come il nodo alla gola,
e corre lo sguardo
al cielo aperto
al gabbiano veloce
a una nave lontana.
So chi cerco,
ma l’orizzonte quel viso,
quel sorriso,
non rimanderà.
Batte una campana
il tocco della sera,
che placida discende
e fuochi all’orizzonte
regala ai miei occhi.
La brezza dolce profumo
di lavanda e rosmarino
riporta, e come eco
sento il mio nome
sussurrato nel vento.
Lontano, svanito,
ieri, non è oggi
oggi, non è ieri,
solo ricordi,
di passi e orme,
insieme.
L’eco svanisce,
sgrano sabbia
nella notte ormai quieta,
stellata, profumata
di lavanda e rosmarino
che raccolgo e intreccio,
nell’abbraccio del buio
il dolore s’acquieta
e m’accarezza il silenzio.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (2)
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Berta Biagini24 luglio 2008
Un susseguirsi di immagini coronano questi versi - triste quella campana che riporta alla memoria con i suoi profumi una voce ben nota all'autrice - ma il tutto svanisce ed il silenzio - tace -.
Giovanni Monopoli24 luglio 2008
una poesia che l'autore ha voluto regalarci con immagini che rivive passo dopo passo nel cammino su orme conosciute nel tempo emozionando ed emozionandoci nel suo incedere poetico... apprezzata molto

