Ti stringi fra le braccia nei timori
Quelle notti che manca una carezza,
un sorriso da offrire a piene mani,
nei fremiti nostalgici di pelle
da riparare a luna indifferente
è silenzio d’immobili lancette
di sangue che si ferma nell’angoscia
domande che rimbalzano nel vuoto
di un cielo sotto pelle che fa notte.
Sei sola tra la folla di pensieri
e mille frasi senza convinzione,
ti stringi fra le braccia nei timori
tacendoti un’aurora a riscaldare.
Ed è così che il mio sguardo ti copre
scivolando su schiena in nuda mostra,
sei vicina la distanza di un cuore
che ancora teme un’altra sofferenza.
È indiscreto il mio osservarti di spalle
- ma è solo che non voglio far rumore -
avrai forza che nasce dal silenzio
nel travaglio di un giorno che ti aspetta.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia5 agosto 2008
Quartine intime, cariche di sentimento sussurrato... tecnica sopraffina, grande ispirazione. Piaciuta
