La notte che scende
Paolo Ursaia
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Eccoci alfine
all’ennesimo incontro
d’eterni duellanti
tra il nulla ed il tutto;
la paura del buio
mi spinse a cercar la luce,
volgendomi a dispetto
delle tue orbite vuote.
Ed ora c'ancor giunge
il termine apparente
dell’antica sciarada
comprendo,
e mi lascio condurre
verso l’Altrove.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
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Berta Biagini26 luglio 2008
Speranza in questi versi che duellano fra di loro in attesa di un domani.
M
Marina Como29 luglio 2008
Una poesia stupendamente introspettiva dove si delinea la risolutezza nel seguire dei persorsi inaspettati per un nuovo giorno tutto da scoprire e vivere.
Rosa Leone4 agosto 2008
versi bellissimi alla ricerca del nuovo e della speranza..


