Veglia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
In quel dolce sonno che vorrebbe essere ristoratore, l'autore veglia su di esso affinché nessuna nube possa offuscarlo - molto molto sentita.
Bellissima poesia pregna d'amore autentico, che niente e nulla può scalfire! Meravigliosa la chiusa: " veglio su noi amore mio: dolce è la notte"! Mi ha commossa!
le coccole sono il pane dell'amore, pura energia che si sente anche mentre si sogna e l'altro veglia quel sonno con un bene profondo e unico. bellissimi versi.


