il rito del leone
in te mi consumo
e nell’attesa dei tuoi baci
ad allungar le dita
a strapparli dalle labbra
come chicchi d’uva
al graspo.
E giro intorno agli occhi
felina ed impaziente
e li corteggio
poi, come offesa –o stanca
ti offro le spalle
nel gioco sadico
delle tue carezze
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Rocco Luigi Carlo29 luglio 2008
piena di fascino, non troppo preoccupata di piacere, sicura di sè. Convincente.
Paolo Ursaia29 luglio 2008
Sensuale... furba, umanissima poesia... piena di sensazioni d'amore, che ognuno riconosce. Piaciuta

