Profumo di pane
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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è all'alba, mentre riprendiamo il contatto con il mondo, sentiamo le emozioni più forti e più vere
Di primissimo mattino l'autore recandosi presso un fornaio con ancora gocce di sonno negli occhi - riesce a sentire la lontananza della sua metà stupendosi. Così l'ho capita.
simbolica e piena di metafore. il profumo del pane (qualcosa che piace al gusto) nelle strade vuote. anche se e' assente c'e' questa sensazione piacevole che riconduce l'autore al ricordo della sua amata. polvere di sonno-volti e palazzi. il vivere quasi senza interessi nella sfera dell'amore. il cuore-che rappresenta materialmente la persona continua la sua vita quotidiana ma nella sede dei sentimenti c'e' sempre lei-attimi di te- un trasporto di emozioni che lascia il lettore attento ad immagini reali di un vero amore vissuto intensamente.
profumo di pane, di primo mattino mentre si percorrono le strade per andare a lavorare, strade acora deserte, negli occhi "polvere di sonno"... nel cuore, però lei c'è sempre, ovunque e comunque! Bellissima poesia e bellissima dedica!


