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Introspezione 30 luglio 2008 · lettura 2 min · 1568 letture

Lacrime

Nicola Steva 96 poesie pubblicate
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Il frastuono del nulla annienta la mente e i sensi, schiavi, amplificano il delirio. È il silenzio attorno, niente mi parla di te se non la penna e quest’io stanco. Risucchiato dal vortice che ho creato mi getto nel mare del pianto per lasciarmi andare affondo. Attorno così ho solo Lacrime e ciascuna canta la gioia dei tempi. Il vuoto che hai lasciato si è preso la materia dell’esistenza. Non tento neanche di nuotare: spettatore vinto dalla propria sorte ingoio la mia acqua. In estasi osservo l’aria in sfere abbandonare il relitto di questo corpo sfasciato e l’anima. Ora il cuore nel mare muto lancia un ultimo grido e lo sguardo aperto si spegne nell’infinito. Anche il pensiero ora ha un’altra dimensione ma solo per poco. Dimentico, sorrido alla pace, mi ritorni in mente e la luce che filtrava tra i flutti è buio. Da solo ho solo la pena di una morte che non arriva. Finalmente giaccio, sconfitto. Lo sguardo non è più E lentamente abbandono il fondo. Poi il sole mi guarda stupito perché la sua luce non ha effetto, il suo fuoco non mi scalda. C’è un cadavere alla deriva.
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L'autore
Nicola Steva

Il mio vero nome è Edoardo Pappalardo. Sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Mi sono trasferito in provincia di Brescia con la famiglia ed ora sono felicemente sposato con Elisa. Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 17 anni e, con qualche pausa, ho continuato a farlo senza ve

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