Furbetti
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
Poesia che avrei messo nel sociale, invece che in riflessioni, poiché la vita dei "furbetti" è una piaga sociale! Non li sopporto! Bellissima poesia! poesia anche di ribellione verso coloro che pensano solo ai vestiti firmati alla marca di orologio, al tipo di auto da comprare, ad avere mille profumi... ma non quelli di sudore per aver lavorato duramente! Sono la nullità della società! Condivido appieno la "rabbia" dell'autore che "benedice" chi ha le "maniche sollevate... "
Sono solo orpelli, quelli che vivono di apparenze estetiche, ma senza contenuti. I furbetti, i superficiali.. non hanno un'anima.. solo vuoti a perdere... Ottima riflessione dell'autore, che condivido appieno!
Grande coraggio ha avuto oggi l'autore ad esporre un tema che per molti è indice di completezza senza rendersi conto che non importano tante sottigliezze per sentirsi integrati nella società.



