Memoria grigia
Paolo Ursaia
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Scivolano silenti
da immagini scolorite
le dita furtive
del tempo andato
sfiorando discrete
memorie nascoste
eppur presenti
negli angoli del cuore.
Piazza Navona
e l'eterno rimbrotto
tra Bernini e Borromini,
l'elegante carrozzella
che corre immobile
nei viali di Trastevere
sparendo nel grigio sgranato
d'antica cartolina...
Vite andate,
che sorridono clementi
all'illusione nostra
d'esser qualcosa in più.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Berta Biagini2 agosto 2008
Delicati versi per descrivere momenti di vita della vecchia Roma. Con una chiusa che in punta di piedi ci vuole illudere che - forse - oggi valiamo molto di più.

