D'ambra e di smeraldo
Paolo Ursaia
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Notte chiara
di luna e di maestrale
di labbra profumate
che si cercano,
e morbide si sfiorano;
corpi che vibrano
gemiti soffocati,
dolci abbandoni
in silenzi estenuati
d’ambra e di smeraldo
come i nostri occhi,
chiusi nelle tenebre
fissi nel sogno
che altro non è
che promessa d’amore.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (4)
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Rosy Marchettini13 agosto 2008
meravigliosa poesia, stupenda dedica! letta con commozione, ammirazione ed affetto!!
Berta Biagini13 agosto 2008
Una forte romanticità in questi versi che pare quasi un eros - con una chiusa da fare invidia.
Jutta Ruhnke13 agosto 2008
Romaticissima poesia. Vorrei trovarmi dentro questi versi.
N
Nicole Biffi13 agosto 2008
Splendidi versi, pregni di romanticismo e dolcezza, che celebrano un amore vissuto appieno e con enorme trasporto. C'è davvero motivo d'essere invidiosi... Piaciuta.



