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Riflessioni 25 agosto 2008 · lettura 1 min · 3661 letture

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Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Scivola via silenziosa l'ultima goccia d'amore e resta nel vuoto del cuore l'ombra di desideri antichi, di afflati misteriosi che resero di me un uomo che cerca e non s'accontenta. L'arido bruciore dell'avida malafede rende ora di me l'uomo che va via.
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...tutte le interpretazioni vanno bene. La poesia, una volta che viene scritta su di un foglio, cessa di essere dell'autore, e diviene del lettore. L'amore cui alludevo era quello per il mio lavoro. L'amore per il prossimo, quello per la mia donna... non me lo tocca nessuno... Trovo tuttavia interessanti le interpretazioni dei commentatori. E li ringrazio25 agosto 2008
L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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Anna Maria Obadon25 agosto 2008

Versi che mi sembrano dettati da un momento di disillusione e di amarezza, ma le anime forti hanno degli apparenti cedimenti e poi risorgono dalle loro ceneri come L'Araba Fenice. Vedo la figura che si allontana momentaneamente per poi tornare sulla strada sognata ed impressa nell'anima. Quando si è forti dentro ci possono deludere ma niente e nessuno ci potrà cambiare. La poesia condivisa e molto piaciuta.

poesia intrisa di disillusione, evidente disillusione, che porta a lasciar andare via senza rumore: l'ultima goccia d'amore. Ma è evidente che l'amore c'è, se scrivendo, escono fuori " cose" di una poetica così coinvolgente. Certo è che, chi non si accontenta, non smette mai di cercare e soprattutto non va via... Molto apprezzata

Berta Biagini25 agosto 2008

Tre momenti di vita in questi versi uno più sofferente dell'altro che ci donano una parte misteriosa dell'autore.

O
Orma Detruria25 agosto 2008

chi tanto riesce a donare poco si accontenta, si soddisfa di poco un uomo superficiale e pigro di valori, l'uomo miope o gravido di invidia e ciarlatano negli affetti, chi come te Poeta sente palpabile la gioia della vita non riesce a raschiare dal barile quel che resta... poco dei sentimenti. molto bella anche questa.

Rosy Marchettini25 agosto 2008

Poesia molto amara, triste, scritta da un'anima disillusa, diverso oggi quest'uomo che sempre ci ha parlato d'amore Puro, Vero! Poesia che forse è stata scrtta in momento cupo in cui il nostro grande Paolo non trova negl'altri la gioia, la volontà di voler bene al prossimo! piacutissima!

Jutta Ruhnke25 agosto 2008

Chi non si accontenta non ha ancora trovato l'amore vero o "giusto", detto banalmente. O chi non si accontenta, desidera vivere l'amore sempre con nuove ispirazioni, l'amore è un impegno passionale che viene da solo quando è sincero. E si cerca di nutrirlo ogni giorno, come un fiore che ogni giorno ha bisogno dell'acqua, senno appassisce. Il bello di questa poesia è, che fa riflettere molto e il lettore in queste riflessione può dare diverse interpretazioni. Piaciuta moltissima!

G
Gerardo Dadamo25 agosto 2008

UNA RIFLESSIONE PROFONDA CHE NON LASCIA SPAZIO AD INCERTEZZE CHE SPROFONDA AMARAMENTE IN QUESTA DECISIONE SOFFERTA con versi che declamano da soli lo stato d'animo dell'autore.

Frammento25 agosto 2008

...leggo la tua nota... Vedi... passa tutto... ma lo fa solo perché cambiamo noi... Bella...

Danielinagranata25 agosto 2008

versi amari, tristi, a volte ci facciamo prendere dallo sconforto, sembra che non facciamo mai abbastanza, avevo intuito che parlavi del tuo lavoro, ti senti deluso da esso, non avevo dubbi che l'amore per la tua donna e il prossimo è forte come una roccia, quando si ama e si è amati si vedono tutte e due le facce del sole. molto piaciuta