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Riflessioni 27 agosto 2008 · lettura 1 min · 3348 letture

Beduino stanco

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Non il deserto o l'infuocato cammino stancano l'anima del solitario viandante ma il granello di sabbia che scivola inapparente nella sua scarpa ormai slacciata. Beduino stanco m'accascio sfinito fiaccato dai minuscoli vuoti falsi problemi.
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...stanchezza

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (8)

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Rosy Marchettini27 agosto 2008

Poesia che incanta e versi che avvolgono la mente del lettore! Stanchezza interiore per sentir parlare di problemi inesistenti, quando i veri problemi sono altrove! Stanchezza di un mondo vuoto, somerso da cose fatue, stanchezza interiore! Poesia che sembra essere un urlo, anche se non c'è voce, né chi l'ascolterebbe! Piaciutissima e condivisa!

Frammento27 agosto 2008

...tra il granello... trova la goccia... ti darà nuova voglia... Bella...

Anna Maria Obadon27 agosto 2008

Nel cammino non c'è nulla di facile. Non è facile compiere grandi gesti affaticanti ma alla fine riconosciuti e appaganti né combattere contro le piccole cose della quotidianità, apparentemente insignficanti ma che riescono come la classica goccia a forare la roccia delle nostre difese costruite con forza nel centellinare i nostri giorni. Mai ho sentito così miei del versi. Naturalmente la poesia mi è molto piaciuta.

Berta Biagini27 agosto 2008

Quella scarpa slacciata sembra accogliere tutte le avversità della vita che giorno dopo giorno affaticano sempre più il nostro poeta. Con una chiusa che sembra quasi dubitare dei problemi che lo travolgono.

poesia che urla in silenzio, una rabbia che si è affievolita e ha lasciato spazio alla rassegnazione dell'incomprensione. Purtroppo, gli stolti, guardano il dito e non vedono la luna... e non c'è alternativa, per proseguire la strada, va tolto il granello e la scarpa. Molto sentita ed apprezzata.

Josy27 agosto 2008

Piccole cose, minuscoli granelli che travolgono come una valanga anche chi è abituato a smuovere macigni. Riflessione magistralmente espressa e apprezzata!

O
Orma Detruria27 agosto 2008

l'autore centra il bersaglio come al solito, riflettendo acutamente nel percorso umano, dove è più facile trovare una grande coraggio nelle battaglie più difficili e ci sentiamo sfiniti e disarmati verso le piccole miserie, i fastidiosi eventi del quotidiano che sono sempre pronti ad arrivarci addosso, soprattutto quando si va controcorrente. piaciuta moltissimo.

G
Gerardo Dadamo27 agosto 2008

scivola piano nella particolarita' del problema dandone alla fine il significato espresso con grande maestria... tutto collocato al posto giusto per una lettura che sa di poesia...