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Sociale 27 agosto 2008 · lettura 2 min · 4087 letture

La nuova povertà

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Franca Canfora 284 poesie pubblicate
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E' d'autunno una mattina, un vecchietto e una nonnina senza fretta, piano piano si tengono per mano, nei cappotti vecchi e lisi luminosi e fieri i visi, nell'incerto loro andare, che la spesa urge fare. Parlottano tra loro, isolandosi dal coro, dal vociar possente di tutta l'altra gente, nel mercato già affollato dove tutto è rincarato. M'avvicino un pochettino, un soffio la voce del nonnino: "Nannarella, che diresti? Fagioli, o carciofi come questi? O saresti più contenta con carne e polenta"? Come bimbo goloso, di tutto voglioso in attesa di quel sì che, ahimè, non udì. "Marietto", risponde lei pensosa "La pensione è poca cosa, lo sai che non basta! Compreremo solo pasta se non siamo previdenti che metteremo sotto i denti? Solo latte prenderemo, e pane raffermo scalderemo. Caro marito, abbi pazienza! tre giorni solamente e sarà paga nuovamente, poco digiuno, breve astinenza e di nuovo mangerai". Ammutolito e stanco il nonnino cambia banco, e dopo aver girovagato e poco comperato, forse un frutto, un'ortaggio un pezzetto di formaggio, la sporta vuota per metà in dignitosa povertà, verso casa fa mesto ritorno, mentre la folla s'ingozza intorno. All'improvviso un tuffo al cuore, per l'ingiustizia del mondo rabbia e livore, il cervello m'arrovello in fondo è vuoto il mio carrello, ma si ...vedremo, noi ...ma si ci arrangeremo, e così una corsa, una scusa farfugliata, i soldi rimasti, una manciata, lasciati tra mani rugose e stanche due facce attonite e bianche, un congedo, il mio, impaziente, un bacio dai vecchietti, in lontananza. Forse il mio poco, il mio niente, chissà?...è abbondanza. E' della terza età la nuova povertà.
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dopo le vacanze, frugando tra le mie cose, ho ritrovato questa, scritta qualche tempo fa... era un giorno qualunque, ma non per tutti...

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L'autore
Franca Canfora

Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon

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Commenti (3)

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Rosy Marchettini27 agosto 2008

Meravigliosa, fantastica, superba questa poesia che la brava Franca Canfora ci ha regalato oggi! Vita di oggi, fatta di risparmi, di fame, di tristezza per quelle persone che hann lavorato una vita e si ritrovano a dover contare i fagioli da mettere in un piatto per una misera cena! Franca perché non la mandi a chi ci ha governato e a chi ci governa? Forse potrebbero capire che i loro stipendi andrebero ridotti! Ma quando mai! come sempre!

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Alberto Canfora27 agosto 2008

C'è anche chi sta peggio! Almeno tuoi vecchietti hanno una pensione! Vai a leggere la mia poesia SCHIAVITU' e poi dimmi se non ho ragione.

Berta Biagini27 agosto 2008

Versi che catturano dal loro inizio alla fine - con una chiusa che se ognuno di noi la mettesse in pratica almeno una volta al mese ci sentiremo molto più realizzati ed avremmo fatto felice anche solo per un po' migliaia e migliaia di persone.