Al rientro dalle ferie
Carlo Sorgia
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Quanti visi lunghi
oggi
quanti tristi.
Poi la scrivania
colma fino all'orlo
carte e cartacce.
Non si dovrebbe andare in ferie
per poi tornare.
Ma sai che faccio
chiudo il mio ufficio
esco con un collaboratore
il più giovane.
Si va
a visitare qualche cliente.
Gli dico
esco con te
così mi insegni a lavorare
ho tutto da imparare.
Mi guarda stranito
non capisce pensa.
Il capo oggi è matto
forse come sempre.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini1 settembre 2008
Come una filastrocca questi versi corrono corrono donandoci allegria. Letta con vero piacere ed un grande sorriso.

