Salice

Non piango
foglie autunnali
alibi della stagione
Salice
piango germogli
io sempreverde.
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G
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (2)
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Josy2 settembre 2008
Intensa e bella, un doloroso affermare la propria sofferenza attraverso l'immagine di un albero che perde qualcosa di vitale e non le foglie morte. davvero piaciuta!
V
Valerio Vergoni2 settembre 2008
La vita è desiderabile quando e perché sempre nuovamente ricomincia e muta. L'identità sempre immutabile è invece simile alla morte.
