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Spirituali 3 settembre 2008 · lettura 1 min · 1672 letture

La felicità

Nicola Steva 96 poesie pubblicate
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Scogli nel mare della felicità significano naufragio e disperazione per il cieco marinaio e nel mulino del disagio finisco per essere inghiottito se non per la mia fede. Dio una corda tende imbrattata di sangue innocente prezzo di un errore che è passato presente e futuro.
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L'autore
Nicola Steva

Il mio vero nome è Edoardo Pappalardo. Sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Mi sono trasferito in provincia di Brescia con la famiglia ed ora sono felicemente sposato con Elisa. Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 17 anni e, con qualche pausa, ho continuato a farlo senza ve

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Commenti (2)

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Josy3 settembre 2008

Una bella dichiarazione di fede in questi versi ben scritti a ricordare il sacrificio di Gesù per tutti noi e il dolore che affligge l'umanità. Molto piaciuta!

L
Lux3 settembre 2008

E' strano... non so perché ma mi sento e mi vedo in quel marinaio... del resto la felicità non è lontana... ne vicina... ma solo dentro di noi possiamo cercarla, trovarla e infine provarla... Cieco perché forse non vuol vedere? Ma vedere infine che cosa? Gli scogli siamo noi stessi? O la tragedia e la disperazione, l'ansia e le angoscie sono sempre e solo frutto del Cieco caso? Una poesia quindi che apre mille e profondi interrogativi... Forse più profondi del mare! BELLA!