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Satira 5 settembre 2008 · lettura 1 min · 2932 letture

O leccatissima!

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Puntuali e gradite quali tasse inevitabili, le tue prevedibili imprevedibilità ci giungono, o leccatissima; come tali a denti stretti le paghiamo e siam certi di loro ritorno come di rondini in primavera. Ma pensando a codeste creature, t'invito alla moderazione: il medesimo rischio corri, quello dell'estinzione!
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Se, come si dice a Roma, continui a tirare "sole" (fregature..., attenta, vezzosissima amica... l'ambiente che frequenti può divenire ostile...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (6)

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chi di sola ferisce... prima o poi ne prenderà una lei come si deve... simpatica,

Berta Biagini5 settembre 2008

chi di spada ferisce - di spada perisce - non so se sbaglio, ma la seconda strofa mi fa molto pensare alle tasse che tutti noi in primavera dobbiamo pagare... piaciuta.

mp47pasquino5 settembre 2008

Finita l'infatuazione con tutti gli ammennicoli, arriva quel lento graffiare che inizia quasi con piacere poi pian piano ti penetra la carne creando più fastidio... poi ci si lecca le ferite. Molto gradite le metafore.

Josy5 settembre 2008

Satira leggera ma pungente! Chi tira troppo la corda prima o poi si ritroverà a gambe all'aria e con un bel livido sul sedere! ben scritta e molto simpatica come sempre!

Anna Maria Obadon5 settembre 2008

Chi è abituato a dare fregature non cambia, è più facile che allarghi la sua cerchia di "solati" piuttosto che cambi pelle! La storia è piena di persone che vivono prendendosi gioco del prossimo. Mi ricordo un tizio che era solito dichiarare: " ho fatto mille mestieri disonesti, per vivere onestamente!" Per gli imbroglioni c'è sempre una via di uscita... Originale.

L
Libera Mastropaolo6 settembre 2008

Pungente ed efficace, bella da leggere e meditare. Bravo!