53 lettori online · 355.922 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale paoloursaia.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Morte
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Morte 7 settembre 2008 · lettura 1 min · 4797 letture

Impopolare

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
+ Segui
S'aprono alla vita, speranze del domani; principi vezzeggiati crescono bradi accontentati sempre al riparo d'ogni civiltà: più facile blandire piuttosto ch'educare. Ogni cosa è dovuta, la pappa sempre pronta la tasca piena... nessuno tocchi mio figlio! Uccidono e muoiono intossicati da mille morti tra le lacrime nostre alla ricerca d'altrui colpa.
♥ 0 💬 18
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Non voglio generalizzare... ma quanti ne ho visti così...ci vogliono prima i genitori, poi la scuola. Troppo spesso...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

Tutte le opere →

Commenti (13)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosy Marchettini7 settembre 2008

I figli, questi nostri ragazzi che olte, troppe volte perdono la vita perché ubriachi, o drogati, per cercare emozioni diverse pagano la morte sciolta in quel bicchiere mledetto! La figura dei genitori è importantissima, lasciare le briglie ma mai del tutto, conoscerli, parlarci, farli legere, educarli per saper affrontare i pericoli della vita... questo sin dalla loro nascita, no lasciati crescere davanti alla tv, cosi stano buoni! Poesia intensa, profonda piaciuta moltissimo!

B

lo stupore in questi versi colpisce due volte. La prima per la consueta eleganza che si esprime sempre con originalità senza forzature. La seconda è per la sobrietà e la profondità del messaggio contenuto nella poesia. Ogni verso lascia nitore e saggezza

Anna Maria Obadon7 settembre 2008

Fare di un bambino un uomo è un'impresa difficile ma non impossibile: richiede molto impegno, tantissimo dialogo e soprattutto non aspettarsi niente di particolarmente eclatante dalla " società ".Partire consapevoli di avere poco aiuto dall'esterno ci rende forti e, per esperienza, dico che oltre all'impegno ci vuole una buona dose di fortuna che ti faccia trovare il giusto approccio. Qui mi fermo perché non mi vorrei assolutamente sentir chiamare " CORNELIA " Versi impegnati da bruciante attualità o forse vecchi problemi in un mondo "evoluto" Condivisa e letta attentamente più volte: Piaciuta!

Danielinagranata7 settembre 2008

non sempre l'amore di noi genitori, riesce ad innalzarli come degli aquiloni, a volte cadono e si fanno male... non è facile il lavoro dei genitori e tantomeno quello degli insegnanti, speriamo riescano sempre a trovare la retta via, i nostri figli sono il nostro futuro... bella poesia apprezzata.

Angela7 settembre 2008

i genitori sicuramente fanno tutto quello che possono ma vengono sopraffatti dalla sfrontatezza dei loro figli che nel loro delirio di onnipotenza si sentono conoscitori di tutto il sapere della vita - quand'anche si riesce ad instaurare coi figli un rapporto di dialogo non si potrà mai competere con la forte influenza spesso negativa che esercita il gruppo di amici a cui appartengono - molti ragazzi si sono rovinati per l'errore di uno solo - credo anch'io che l'eccesso di permissività sia un errore ma i genitori sono soli a gestire le richieste urlate dei loro figli che vogliono fare tutto ciò che fanno gli altri - senza un valido aiuto non si può spezzare questo circolo vizioso -

Berta Biagini7 settembre 2008

Un libro aperto che non vorremmo sfogliare con tutte le sue brutture questi sedici versi e che invece fanno parte della nostra vita - Difficile mestiere il genitore, sembra sempre di non fare mai abbastanza, ma forse è meglio così, perché ti incita a fare ancora meglio. Poesia da leggere e rileggere.

Antonio Biancolillo7 settembre 2008

Una società che li addomestica addrestrandoli a sentirsi fuori da tutti e da tutte le regole. Genitori ormai quasi sconfitti del tutto. Tante le conseguenze che sappiamo. Cambierà? Ne stiamo già parlando. Bella

D
Diego Bevilacqua7 settembre 2008

Bellissima e molto sentita... tutte le persone possono cambiare... basta non lasciarle mai sole...

M
Mara607 settembre 2008

Con la consueta misura, l'autore apre una discussione molto sentita su un argomento scottante. Condiviso lo strazio, condiviso l'urlo che richiede attenzione. Piaciuta!

Josy7 settembre 2008

Impossibile non condividere il contenuto d questa poesia a metà fra la rabbia e la rassegnazione. Ben scritta e molto apprezzata.

mp47pasquino7 settembre 2008

Abbiamo colpa, ma lo facciamo per amore, ogni amore cieco, totale verso i nostri figli, fuori da regole arcaiche dove i figli venivano istruiti o affidati a tutori, perché ne facessero future persone, molto labilmente avviene oggi con le istituzioni e siccome non c'è cemento nella società ci rifugiamo in noi nella nostra famiglia e sopperiamo a tutte le carenze chi più chi meno, e poi vediamo la realtà che noi abbiamo contribuito a creare. Ti ringrazio anche soltanto per lo spunto di riflessione e poi per il coraggio e la consapevolezza di rischiare di non essere accetto per un argomento scottante e poi vedere i commenti che sono tanti, mi felicito per te, dico che provare ad avere coraggio forse ripaga. grazie a tutti

Frammento7 settembre 2008

...non posso puntate dita... forse sono tra quelli di cui tu parli... come figlia... Bella...

Amara10 settembre 2008

mi trovo ad essere davvero in sintonia... ma... non avendo procreato... mi astengo dal giudizio...