Settembre, i residui di un "ti amo"
L'insonnia mi parla di te
a lume morto
quando rimbomba il suono
di un anello sfilato
alla catena dei pensieri.
se uno scrigno d'ansia è il tuo lascito,
chissà se ne vali un barbaglio...
se il vento forano
scuote le fronde che il sole indorava
chissà se amarti è lo stesso...
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Commenti (3)
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Antonio Biancolillo7 settembre 2008
I segni lasciati ritornano nell'oscurità della notte con i dubbi su ciò che rimane e cosa potrebbe essere domani... Piaciuta
Zima7 settembre 2008
meravigliosa!... posso dire solo questo? lascia senza parole, portandole via, forse nello stesso vento che scuote il cuore. dolorosa e autentica, particolarmente sentita.
Atteone8 settembre 2008
Uno scrigno di ansia e barbagli di intensità forieri di dubbi e di fugaci emozioni. Ermetica. Bellissima.


