Er mostro
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (10)
simpaticissima, divertente, originalissima piaciuta immensamente! Chi è il vero orco? l'orco o ...noi?
Poesia in dialetto romanesco con tanto di morale, divertente sicuramente, ma l'autore è ben più valente in lingua Italica, comunque da non sottovalutare per niente.
sarebbe bello se tutti i veri cattivi del mondo si riducessero a svolgere il ruolo di orco cattivo delle favole - solo cattiveria per finta
...profonda... anche se mi ha fatto sorridere... E poi Paolo... bella... come sempre...
Povero orco da fiaba proiettato in un mondo di veri mostri! Chissà quanta paura avrà avuto! Il dialetto ha reso il tutto molto più suggestivo. Gradevolissima molto apprezzata...
Simpaticissimi versi che lasciano il sorriso sulle labbra, ma pieni di verità da ponderare e ponderare.
Poesia leggera come una fiaba che scaraventa un povero orco da favola in un presente ancora più "mostruoso". Molto ben scritta, gradevolissima e piaciuta!
Una fiaba in vernacolo, scritta con arguta ironia, che si legge d'un fiato, con una morale che lascia stupefatti, infatti l'orco delle fiabe è stato soppiantato da mostri più terribili e cattivi... è vero non ci sono più i vecchi mostri di una volta! E me ne dispiace...
poesia dal profondo significato... nel suo dialetto piacevole e scherzoso il poeta lancia un messaggio che invita alla riflessione. molto bella
è una favoletta morale molto gustosa, sia per il racconto sia per il linguaggio usato









