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Dialettali 10 settembre 2008 · lettura 1 min · 2764 letture

Er mostro

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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N'orco de' campagna decise de prova' come fosse er monno e messose 'n cappello su la capoccia a pera, se n'usci' da la favola sua, 'n contro alla sera che scenneva. Giro' 'na notte 'ntera, 'ndo' lo portava la curiosità; nun se lo filava nessuno: anzi, arbeggiava quasi che venne pure rapinato da du' sbarbatelli pe' comprasse 'na dose de artificialità... Tornannosene a casa 'ncavolato nero, se fermò a sentì er teleggiornale dentr'a 'n bar de periferia paganno 'no sproposito pe' 'n caffè; arinfilannose dentr' ar libro, borbottò stranito e pensieroso: e ce pensavo pure che er mostro ero io...
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...i bei vecchi, simpatici "cattivi" delle favole di una volta...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (10)

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Rosy Marchettini10 settembre 2008

simpaticissima, divertente, originalissima piaciuta immensamente! Chi è il vero orco? l'orco o ...noi?

mp47pasquino10 settembre 2008

Poesia in dialetto romanesco con tanto di morale, divertente sicuramente, ma l'autore è ben più valente in lingua Italica, comunque da non sottovalutare per niente.

Angela10 settembre 2008

sarebbe bello se tutti i veri cattivi del mondo si riducessero a svolgere il ruolo di orco cattivo delle favole - solo cattiveria per finta

Frammento10 settembre 2008

...profonda... anche se mi ha fatto sorridere... E poi Paolo... bella... come sempre...

Anna Maria Obadon10 settembre 2008

Povero orco da fiaba proiettato in un mondo di veri mostri! Chissà quanta paura avrà avuto! Il dialetto ha reso il tutto molto più suggestivo. Gradevolissima molto apprezzata...

Berta Biagini10 settembre 2008

Simpaticissimi versi che lasciano il sorriso sulle labbra, ma pieni di verità da ponderare e ponderare.

Josy10 settembre 2008

Poesia leggera come una fiaba che scaraventa un povero orco da favola in un presente ancora più "mostruoso". Molto ben scritta, gradevolissima e piaciuta!

Mirella Crapanzano10 settembre 2008

Una fiaba in vernacolo, scritta con arguta ironia, che si legge d'un fiato, con una morale che lascia stupefatti, infatti l'orco delle fiabe è stato soppiantato da mostri più terribili e cattivi... è vero non ci sono più i vecchi mostri di una volta! E me ne dispiace...

Rasimaco10 settembre 2008

poesia dal profondo significato... nel suo dialetto piacevole e scherzoso il poeta lancia un messaggio che invita alla riflessione. molto bella

V
Valerio Vergoni30 settembre 2008

è una favoletta morale molto gustosa, sia per il racconto sia per il linguaggio usato