Erosione
Un solco davanti ai miei occhi
presagio di cupe lacerazioni
e di profonde tracce scavate nel cuore,
indissolubilmente legate tra di esse
in un caleidoscopico roteare di atomi.
Ho veduto stelle cadenti
negli scuri e torridi cieli estivi
assorte a descrivere sentieri tortuosi
soltanto in apparenza lineari.
I tuoi sensi sussurrano vocaboli ignoti
mentre la tua anima si leva leggiadra,
ebbra di rapide ed ignee accelerazioni
alla disperata ed esausta ricerca di siti
invisibili alle sopite umane menti.
Statico, giace l'uomo consapevole,
colui che rifugge dal nulla dell'urlare immanente.
Noto è a lui il confine tra il bene e il male,
il piacere ed il dolore, la luce e l'ombra,
il ricordo e gli eburnei oblii infiniti.
L' aria nutre in grembo arcani profumi,
vago sentore di scialbi trascorsi...
Il vento sibila tra le fessure nella roccia,
ulula, scuote, offende, agita, distrugge...
Delizia per gli animi euforici,
esso conduce con sé le polveri
erose sin dalla notte di tutti i tempi...
©
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