Diversità

Si fa ciambella e dorme
questo mio gatto furbo
senza provar vergogne
di procurar disturbo.
Mi ruba la poltrona
lascia dovunque peli
Lui e la sua pancia piena
Egoismo senza veli...
...
E... corre la giornata
come una forsennata
E... un orologio matto
mi dice ch'è finita...
E... io che m'arrabatto
come un'ape sul fiore
tra petali di tempo
a succhiarne l'ore...-
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (1)
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Berta Biagini16 settembre 2008
Poesia originale e scorrevole con la classica domanda di chi vive con un gatto. "La prossima volta vorrei nascere gatto (così non duro nemmeno fatica a fare i gattini)". Piaciuta piaciuta.
