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Riflessioni 15 settembre 2008 · lettura 1 min · 3186 letture

Giovani antichissimi

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Non un pensiero originale nell'antico ciarpame delle vostre ideologie muffe e stantie; giovani antichissimi v'agitate scomposti, grottesche marionette di centenari maestri seppelliti dalla storia; niente di nuovo tra il rosso ed il nero, niente per l'uomo. Vivete altrui vite; ed io idealista sconfitto non vedo ombra di nuova umanità.
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...non voglio generalzzare... ma quando vedo ragazzi giovanissimi che si scagliano l'uno contro l'altro per ideologie sconfitte dalla storia e vecchissime... loro, che dovrebbero essere la speranza del mondo, portare una ventata di aria nuova... mi cadono le braccia. Io ho provato, provo ancora, e sono sconfitto. Troveremo chi prova ancora?

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (6)

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Frammento15 settembre 2008

...ci si rifugia a volte nel vecchio... che sia rosso o che sia nero... lo si fa per sentirsi in un verso abbastanza giusti... e non giustifico... non mi piace... ma non accuso... non mi piace neanche questo... Bella...

Rosy Marchettini15 settembre 2008

Ragazzi che si rifugiano in vecchie ideologie superate "antiche" per mancanza di nuove ideologie, basta sentir parlare i nostri politici rossi, neri, bianchi. La colpa non è loro, ma nostra! E' questo il mondo che gli offriamo un mondo sfruttato, oramai privo della vera essenza, sono i nostri padri e poi noi che abbiamo gettato le bottiglie di plastica per terra, calpestato cicche alle fermate degli autobus, perso il valor di patria dopo quelle fosse in cui sangue innocente scorre ancora, chiamate trincee! Cosa lasciamo noi a questi ragazzi? Cosa abbiamo insegnato a questi ragazzi? a Spaccare tutto e fare strage negli stadi? Non hanno nuove ideologie, ma cosa offriamo noi che ci chiamiamo Padri e padri non sappiamo essere? Piaciuta moltis

Anna Maria Obadon15 settembre 2008

Mai demordere! Immersa fra giovani ho scoperto che non conoscono la storia o meglio conoscono quella dei libri spesso, molto sommariamente, e avanzano come greggi sensa un pastore. Bisognerebbe ritornare alla tradizione del racconto orale che si tramanda di generazione in generazione creando conoscenza consapevolezza e maturità.Spesso si da spazio, invece, alla nemesi storica facendo ricadere le colpe dei padri sui figli. Parlare ...raccontare... la vera storia no quella deviata e distorta da beceri interessi personali! Piaciuta e condivisa come sempre la poesia!

Berta Biagini15 settembre 2008

Si, stranamente ma voglio essere ottimista, il passato dovrà riemergere con tutti i suoi valori e con esso i nostri giovani dovranno ritrovare ciò che i nostri avi ci hanno insegnato continuando a metterlo in pratica nella vita. Quello che ci vuol comunicare l'autore è purtroppo pura e santa verità.

Josy15 settembre 2008

Giovani incapaci di prendere il volo, che si ancorano al vecchio per non far la fatica di rinnovare il mondo. Non sempre però è colpa loro, ma di un sistema che rende tutto facile e disponibile, che non sveglia le menti ma le atrofizza nel già visto, già detto e già fatto. Condivisa e piaciuta come sempre!

Rasimaco15 settembre 2008

spesso guardandomi intorno rimango deluso come il poeta sento quasi la sconfitta, ma poi un accenno d'orgoglio mi fa tirar su la testa e penso che forse ancora c'é un barlume di speranza. anche se i fatti sempre più spesso tendono a darmi torto io spero ancora che...