Eppure ieri c'ero

Eppure ieri c'ero
m'ero vista...
seppure seduta su uno spillo
e senza più un'unghia sulle dita.
Percepivo però un certo "vero"
soffrivo di un'angoscia mista
alla speranzaattesad'uno squillo
E pur temendo che quella fosse vita
c'ero m'ero vista...
Ora sono tuttuno con la mia poltrona
col dormiveglia del mio noioso gatto
col pavimento lucido di cera
E non temo che questa sia la vita...
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (2)
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Antonio Biancolillo15 settembre 2008
Vero, il poeta non puo essere sereno, è ingarbugliato nell'essere attento osservatore, però non ha paura di accettare la vita così come è. Bella
B
Benito Ciarlo16 settembre 2008
"nella vita come in tram quando ti siedi è il capolinea" (Camillo Sbarbaro)
