Pozzi d'Incanto
Rintocchi di atone parole
e tragedie di déjà vu
in seno alla spelonca della ritrosia.
Smarrito nel buio dell'Attesa
bruco il vello della bellezza.
Sulla soglia di lenzuola manchevoli
dolenze di Numi sregolati.
M (ed) use s- combinate
sulla banchisa della frammentarietà.
Tacitamente sminuzzo confini
fessurizzando labbra di Divenire
e m'impozzo d'Incanto
all'alba di carmi destinati.
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Commenti (3)
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Rosy Marchettini19 settembre 2008
poesia d'introspezione profonda, versi ricercati. L'autore ci conduce in mondi diversi ed antichi. poesia dai molti spunti. piaciuta immensamente
Frammento19 settembre 2008
...mancavano le tue qui... mancava la logica scombinata... mancava la bellezza... Che dire... nulla... sorrido...
Amara25 settembre 2008
...la sensazione di un sofferto divenire... ed un uso della parola e delle sua musica che coinvolge... molto... bellissima...



