Com'è strano ora

Com'è strano ora
pensarti altrui.
L'ebano dei tuoi capelli
tra altre dita scorrerrà lento
Le tue labbra abbracciaranno torride
un nuovo volto.
Le tue mani,
pallore lunare
sceso dal cielo,
sfioreranno dei tratti
che non corrispondono a miei.
L'infinito del tuo sguardo
darà luce ad un'altra figura.
Sarai altrui.
O gia lo sei.
Donerai anche a lui una rosa?
Fisserai anche lui per ore?
Chissà se nel riflesso suo
scorgi, ancora, il profilo mio.
Se accarezzando i suoi capelli
ricordi il biondo mio.
Se tra le labbra sue,
cerchi ancora il sapore che
non ti ho mai donato.
Com'è strano ora
pensarti altrui.
e vederti ancora così triste.
©
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Commenti (1)
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B
Blackwing19 settembre 2008
Ho la certezza che ti pensa ancora, e che non regalerà nessuna rosa ad un altro se non a te, come non darà mai il suo amore ad un altro. Forse è triste perché l'unica cosa che cerca non è in nessun altro. Adoro la chiusa, come il resto della poesia, molto struggente.