Nella sera che scende
Paolo Ursaia
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Appoggiarsi stanchi
sul ramo d'un ciliegio
sfiorato dal vento
nella sera che scende
e riprendere il volo
quando il sole
si perde nella notte;
tuffarsi nell'indaco
d'un mare profondo
caldo come una promessa
e riemergere lieti
a respirare il sale.
Questa è la vita:
o forse
solo il sogno d'un ubriaco
che dorme sotto le stelle.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (2)
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Berta Biagini4 ottobre 2008
La nota dell'autore è molto veritiera, ma purtroppo non sempre ne siamo capaci. Se la vita è come viene descritta allora è meglio bere quel goccino in più e vivere tranquilli.
Rosy Marchettini7 ottobre 2008
L'ironia e l'autoironia sono essenziali nella vita e nel vivere l'esistenza. Piaciuta molto ed apprezzata tantissimo


