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Riflessioni 4 ottobre 2008 · lettura 1 min · 4569 letture

A piedi leggeri

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Ho amato tante cose dei miei giorni, casa di operai era il mio essere. A piedi leggeri nel buio del mattino l'aroma di caffè impregnava le stanze. Accarezzando mio padre gli ripetevo... è un sogno la mia vita e appoggiavo sulle sue labbra la dolcezza di un sorriso Dov'è la sofferenza? Se assapori ogni stagione come cerchi d'acqua che si dissolvono
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (8)

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Mirella Crapanzano4 ottobre 2008

Ricordi preziosi, ricchezza di semplicità e di amore, questo forse è il segreto di tanta leggerezza, di tanta bellezza e serenità e le stagioni sono amata consapevolezza di esistere, di donare... Piaciuta!

Paolo Ursaia4 ottobre 2008

Poesia delicata, sul filo della memoria, struggente. Eleganza, emozioni. Piaciuta

Ricordi ricchi di amore, memorie di un tempo vissuto felicemente. Piaciuta.

mp47pasquino4 ottobre 2008

Del caffè sento l'aroma, dalle spire espanse una bambina e il suo papà che sognano la vita... Profondo e coinvolgente revival emozionale.

Berta Biagini4 ottobre 2008

Versi da gustarsi come una cioccolata calda tanto sono dolci - con quel cucchiaino che gira allontanando, come dice l'autrice, ogni sofferenza. Veramente piaciuta.

G
Gabriella Caruso4 ottobre 2008

Poesia rievocativa, dalle immagini tenere e dolci. Letta con gusto

A
Aledam5 ottobre 2008

Splendida e coinvolgente. Mi ha fatto tornare alla mente la freddezza di quella famiglia (non certo d'operai) che percorre il " Posto delle fragole " di Bergman. Penso che in fondo anche loro dovrebbero invidiare il tuo " giovane " caffè.

si legge l'amore delle cose semplici, che danno, inevitabilmente, la voce ai ricordi infiniti. Bellissima, ho il profumo del caffè... sparso per casa.