Imbuti
Giuseppe anfortas Guidolin
60 poesie pubblicate
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Il respiro di una tromba
sul filo delle labbra
una nota sfregiata
sgonfiata
un sorriso sfondato
scavato in una fossa
un assolo spogliato
(grappoli di solitudine)
frammenti scoppiati
in ritagli di cuore
e polvere bianca
in frantumi di cervello
Luci di Amsterdam
calanti
lune sommerse
un fiato sospeso
(un alito spento)
una tromba cucita
ad un filo di voce
un imbuto buttato
in ossido d'ottone
e schianti
che sembrano schiaffi
in polvere di ruggine
©
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L'autore
Giuseppe anfortas Guidolin
Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca
Commenti (1)
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Sara Acireale23 gennaio 2013
Il respiro di una tromba sulle labbra di un grande artista assume un valore universale per l'emozione che riesce a dare, perché tiene tutti col fiato sospeso e da quel semplice respiro escono note meravigliose che vanno "oltre" i confini temporali del tempo e dello spazio e ci si ritrova in un'altra dimensione dove tutto è accompagnato da note d'armonia... Veramente bella e suggestiva...

