Un sorriso
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Non ci si abitua mai al dolore di una perdita, anche se talvolta per chi soffre di terribili e dolorose malattie la morte può rappresentare una liberazione dal dolore. Per chi resta l'assenza è un dolore infinito. Molto profonda. Piaciuta.
questa compagna che ci cammina accanto ma forse la morte è solo un passaggio per andare oltre non la fine ma un proseguo in altro cammino
...uhm... no... la bacheca no... non è per questa... non è per te... E' troppo bello ciò che ho letto per rilegarlo in uno spazio nero... Così ancora... scrivo che è bella oltre il bello... Un abbraccio
Dignità nel morire fino al punto di elargire un sorriso... essendo un'esperienza vissuta che mi ha colpito nel profondo ho provato un lungo brivido nel leggere questi versi a dir poco struggenti. Letta e riletta, piaciuta moltissimo.
Come sempre si nota la delicatezza d'animo dell'autore... quel sorriso, segno di liberazione dal dolore, si trasforma in un sorriso amico... Lirica in cui si esprime tanta sensibilità e umanità. Piaciuta!
Momenti di vita che non vorremmo mai passare descritti in maniera veramente commovente - la difficoltà di velare quella paura ... - quel sorriso.
Non dobbiamo abituarci MAI è dal nostro rinnovato dolore che si alimenta lo stimolo per fare sempre molto di più per porgere agli altri il nostro aiuto migliore.
ersi che feriscono l'anima e nel contempo la illuminano dal coraggio e la serenità sprigionate da persone che...! Preghiere per questa persona e per tutti coloro che soffrono. Bellissima questa poesia che è anche un profondo insegnamento di vita. Piaciutissima, letta e riletta per imprimere in me il mero significato di questi versi
La triste realtà che con coraggio affronti ogni giorno della tua preziosa vita, resa poesia è il regalo più bello che fai a noi tutti! Ci doni la speranza che non tutti i medici s'abituano allasofferenza... Sei grande!
Guai ad abituarsi, significa spegnere la luce che è in noi, quella stessa luce che è in quel sorriso di addio alla vita e di benvenuto alla morte come sollievo alla sofferenza. Essenziale e intensa. Piaciuta!
non siamo abituati alla morte come passaggio, come esame di una vita, come conquista di un'altra e ci sorprende, quando la consapevolezza, che afferra qualcuno, così prossimo a questa soglia, ci conforta... è una grande prova, di cui non siamo consapevoli ed è di insegnamento... Bella poesia...
riuscire a vedere un sorriso mentre si annuncia morte... la consapevolezza e la coscienza della triste verità che si deve comunicare strazia sicuramente più di quanto potrebbe il sentire per se una sentenza d'impossibile salvezza. stupenda lirica raffinata ed elegante... fa leggere e rileggere per gustarne le profondità di pensiero dell'autore.
non ci si abitua mai al dolore... riuscire a vedere un sorriso quando la morte ci viene a prendere per mano... un sorriso per morire sereni la sensibilità dell'autore scaturisce da questi versi molto sentiti, versi molto delicati piaciuta molto.












