Prigioniero del mondo
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (6)
Da qualche parte ho scritto: Ci hanno tolto gli ideali e cancellato le coscenze. Chi detiene il potere esrcita pressioni affinche il troppo bisogno ci porti all'egoismo e per convalidarlo affamano popoli danno ad alcuni la possibilità di vivacchiare ad altri anche bene e alla massa grandi carestie dove è d'uopo dissociarsi per sopravvivere. Nella tua poesia si sente il malore che percepisci e ne ritrasmetti tutte le gravità che purtroppo stanno sugli occhi di tutti ma nessuno urla come fai tu, anche questo è un mettersi in gioco e a volte ci si rimette, si rischia di essere isolati. A ben rileggerti.
versi che s'imprimono nel cuore, che trasmettono istantaneamente il dolore e l'impotenza, il tormento e l'angoscia di chi vive l'orrore della guerra... bellissima e toccante poesia
Dura, asciutta, che graffia, penetra, colpisce. Condivisa, molto piaciuta
Versi duri che contengono tutto l'orrore di chi vive la guerra sulla propria pelle e lo sdegno per l'indifferenza. Poesia che arriva al cuore!
versi crudi nell'elegante e raffinata veste espositiva che affrontano un problema sociale di dimensioni incommensurabili... ogni parola pesa sulle nostre coscienze e ci stimola alla riflessione ed a meditare se... molto apprezzata
La poetessa, in questa struggente lirica mette a nudo la realtà delle "guerre dimenticate". L'affrontare una tematica sociale così impegnativa, attraverso una poesia, mette a dura prova la bravura dell'autrice, che ne esce "a testa alta". Che dire? più che brava... .






