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Sociale 9 ottobre 2008 · lettura 1 min · 4349 letture

Prigioniero del mondo

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Cos'è la fratellanza? se sono solo a rischiare i morsi della fame e della sete A esporre il mio corpo alle armi dove la morte mi può colpire Agguerrite sono le mie lacrime imbevute dalla sofferenza Prigioniero del mondo dei carnefici dell'indifferenza Battendo i piedi con voce acuta di dolori e tormenti nelle fibre della terra arsa E' solo, il mio sangue... ignorato da te, a me uguale.
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (6)

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mp47pasquino9 ottobre 2008

Da qualche parte ho scritto: Ci hanno tolto gli ideali e cancellato le coscenze. Chi detiene il potere esrcita pressioni affinche il troppo bisogno ci porti all'egoismo e per convalidarlo affamano popoli danno ad alcuni la possibilità di vivacchiare ad altri anche bene e alla massa grandi carestie dove è d'uopo dissociarsi per sopravvivere. Nella tua poesia si sente il malore che percepisci e ne ritrasmetti tutte le gravità che purtroppo stanno sugli occhi di tutti ma nessuno urla come fai tu, anche questo è un mettersi in gioco e a volte ci si rimette, si rischia di essere isolati. A ben rileggerti.

Mirella Crapanzano9 ottobre 2008

versi che s'imprimono nel cuore, che trasmettono istantaneamente il dolore e l'impotenza, il tormento e l'angoscia di chi vive l'orrore della guerra... bellissima e toccante poesia

Paolo Ursaia9 ottobre 2008

Dura, asciutta, che graffia, penetra, colpisce. Condivisa, molto piaciuta

Josy9 ottobre 2008

Versi duri che contengono tutto l'orrore di chi vive la guerra sulla propria pelle e lo sdegno per l'indifferenza. Poesia che arriva al cuore!

Rasimaco10 ottobre 2008

versi crudi nell'elegante e raffinata veste espositiva che affrontano un problema sociale di dimensioni incommensurabili... ogni parola pesa sulle nostre coscienze e ci stimola alla riflessione ed a meditare se... molto apprezzata

La poetessa, in questa struggente lirica mette a nudo la realtà delle "guerre dimenticate". L'affrontare una tematica sociale così impegnativa, attraverso una poesia, mette a dura prova la bravura dell'autrice, che ne esce "a testa alta". Che dire? più che brava... .