Grappoli o veleni
Paolo Ursaia
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Distesi sulla sabbia
disegnati dal vento
ascoltiamo l'urlo del mare
nell'autunno che avanza;
musica celeste
negli occhi distratti
alcove di parole non dette,
ch'è inutile il verbo:
cosa resterà
delle prime gocce
d'ottobre scontroso,
grappoli o veleni?
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (2)
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Berta Biagini11 ottobre 2008
Bella quest'immagine che ci regala l'autore guardando la volta celeste - bella e molto profonda la riflessione che si pone - in solo due parole ci fa vivere la situazione di oggi. Molto molto piaciuta.
Rasimaco11 ottobre 2008
i versi sono belli, eleganti e raffinati con belle immagini, ma al tempo stesso ricchi di significati che stimolano la riflessione...


