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Satira 20 ottobre 2008 · lettura 1 min · 2984 letture

Mediocri d'Italia

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Cominciano giovani a protestare onde ottener che la scuola ignoranti permetta lor di restare; in mente poi una cosa sola: divenir velina o tronista! Ed invero per questa fola si dannano per esser primi in lista; ma se ahimè non servisse a niente... impegnarsi è cosa trista, meglio scomodar un parente piuttosto che studiare o darsi da fare: un portaborse demente non ha bisogno di sudare; e se hai talento e capacità altro non resta che emigrare. Ma disturba questa realtà, è d'uopo urlar "viva l'Italia" simulando catodica felicità!
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Leggendo il libro "Mediocri- I potenti dell'Italia immobile"...terribile... come i mediocri si organizzano in lobbies per tutto schiacciare, tutto appiattire. Insomma la storia d'Italia... almeno ultimamente

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (13)

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Josy20 ottobre 2008

A denunciare la mediocrità dilagante versi pungenti ma scritti con equilibrio. Pienamente condivisa e piaciuta molto!

Daniele Lapenna20 ottobre 2008

Sono un ragazzo di oggi, e vedendo coetanei che vedono come miti gente così insulsa mi preoccupa. Il finale è bello davvero! Nonostante tutto si maschera o cancella dalla mente tutto questo... Giovani che hanno principi sani ci sono per fortuna. Bella poesia!

Rosy Marchettini20 ottobre 2008

Se alcuni giovani sono così è solo colpa dei genitori che non hanno insegnato loro i veri valori della vita... Piaciuta, apprezzata e condivisa moltissimo

Angela20 ottobre 2008

Versi che espongono una triste realtà nascosta i giochi di potere di coloro che si spartiscono il bottino ed escludono dall'Italia che conta quelle persone che possono contare solo sulla loro capacità e il loro ingegno senza "godere" di alcun favoritismo.

Cuccu Anna Maria20 ottobre 2008

Purtroppo la mediocrità è dilagante. Sembra che i veri valori siano scomparsi lasciando il posto a cose vane e apparenti senza dare più importanza alle cose veramente importanti. Molto profonda e induce a riflessione. Piaciuta e veritiera.

Frammento20 ottobre 2008

...pienamente condivisa... Molto bella... decisa nel suo significato... Un abbraccio...

Anna Maria Obadon20 ottobre 2008

Mi auguro che tanti ragazzi preparati e impegnati seriamente nello studio, nel lavolro, nel volontariato abbiano il sopravvento su questa pletora di imbecilli. Utopia? Assolutamente si... ma spero sempre! Versi condivisi e piaciuti.

Berta Biagini20 ottobre 2008

Ogni parola una pura verità che non si può che condividere pienamente. Molto piaciuta.

Doraforino20 ottobre 2008

Una verità che fa riflettere. Non è colpa dei giovan, i se seguono falsi valori, ma è colpa della famiglia e i Media, che storciano la verità...inseguendo dei valori falsi... Tutti devono assumersi le proprie responsabilità, se vogliamo restituire dignità all'uomo.

M
Michaelsanther S20 ottobre 2008

quando ci vuole ci vuole è la realtà.glie le hai cantate anche in rima bravo e... amen

D
Diego Bevilacqua20 ottobre 2008

Hai ragione Paolo... anche se è bene scegliere i propri idoli, non farseli imporre. E scovare le proprie passioni per poter crescere e maturare... per non cadere nella mediocrità... Anche se faccio parzialmente parte di quei giovani l'ho molto apprezzata... Bravo...

Rasimaco20 ottobre 2008

versi pungenti che ben delineano la nostra mediocrità frutto del dilagar del delirium tremens di portaborse, raccomandati, figli di un amico e nipoti della sorella... il malaffare dei nostri giorni con lobbies che proliferano e gentaglia in cresta all'onda... e quando questo entra nel campo medico... ahiahiahi... molto condivisa.

Francesco Pozzato6 dicembre 2008

seneca disse all'allievo che gli aveva chiesto "cui ergo ista didici?": "non est quod timeas ne perdideris operam, se tibi didicisti"... "dunque per chi appresi questi precetti?" "non temere d'aver perso tempo, se hai appreso per te!" è la scuola la fonte del miglioramento di una società malata io studente liceale che ha il piacere di apprendere ogni giorno cose nuove mi ritengo fortunato...