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Morte 24 ottobre 2008 · lettura 1 min · 3239 letture

Compromessi

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Verde pensiero cultura solidale e libertà... ti ricordo, una gran barba la tolfa tra le mani parole infuocate ed una chitarra suonata di rabbia di passione che arde. Su nulla concordavamo ma d'amicizia sincera nutrivamo lieti i nostri primi anni. Giacca e cravatta vestono il tuo presente fetido di compromessi prodigo di denaro. Piango l'amico che persi, verso calde lacrime su ideali non miei ma che rispettai più di te.
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Ho perso un amico... i nostri ideali erano diversi. Ma è doloroso vedere come ha ucciso le sue idee in cambio di...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (8)

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Cuccu Anna Maria24 ottobre 2008

Poesia piena di dolore per un amico che aveva idee diverse e che forse attratto da false lusinghe ha perso i suoi ideali. Poesia che fa riflettere. Triste e intensa. Piaciuta.

Giulia Aurora24 ottobre 2008

nella vita le persone perdono il loro senso ideale anche se sono nostri amici e questo rattrista

Anna Maria Obadon24 ottobre 2008

In gioventù molti portano avanti e cantano i propri ideali... con la volontà di cambiare il mondo. Gli anni passano e troppo spesso si cede alle lusinghe dei facili compromessi e pur di far quattrini ci si adatta benissimo ad una vita che seppellisce tutte le utopie del passato. Sono persone che inevitabilmente ci deludono ma a loro non importa! Piaciuta e condivisa.

Berta Biagini24 ottobre 2008

Nel titolo è la chiave di questi versi - purtroppo, per denaro c'è chi è disposto a tutto a rinnegare persino chi con pazienza si prodiga affinché non commetta errori che un domani poi debba pentirsene.

Rasimaco24 ottobre 2008

il vil denaro riesce a fuorviare, spesso ma non sempre per fortuna, e a cambiare l'animo umano... ancora una nota di sdegno e di denuncia da parte dell'autore verso l'arrivismo e la fame sacrilega, nonché una malinconica tristezza per la perdita di un amico... nella consueta eleganza dei versi un invito a riflettere.

Fippo224 ottobre 2008

chissà com'è carino adesso, senza barba, profumato e con la chitarra in soffitta... magari a fare l'aperitivo nel locale vip...è così... l'appetito vien mangiando e gli ideali spesso portano fame... quindi rinnegarli, a volte e per certi tipi non è così difficile... anni fa li chiamavano VOLTAGABBANA... condivido e sottoscrivo. per quanto riguarda la poesia come sempre rimango incantato dal tuo modo sciolto e scorrevole di affrontare ogni argomento... ah l'aver inserito questa poesia nella sezione Morte è la ciliegina sulla torta... sublime.

Frammento24 ottobre 2008

...ognuno ha un cammino... e l'amicizia sa andare oltre... Che dire... profondamente bella... Ti abbraccio

Rosy Marchettini27 ottobre 2008

Il percorso della vita cambia... la chitarra rimane lì, quasi dimenticata... gli ideali? "Eravamo giovani, giovani ribelli..." Se l'amicizia era vera e profonda... forse l'amico non l'hai proprio perso del tutto, lo spero, perché credo fortemente a questo sentimento e difendo coloro che amo Bella poesia, pregna di tristezza. Piaciuta moltissimo