Sentieri
E dopo lo spreco di lacrime d'acqua
il sale puro solca le guance
sentieri di carezze trascorse...
Esce da occhi che hanno visto
detto chiesto risposto
Dietro labbra chiuse
un sorriso comunque
Nessuno sparo potrà mutarlo in smorfia...
Grande piccola minuscola creatura
in grandi piccole minuscole mani
Un vuoto in quel costato e fui Eva
Non ricordo dove nacqui la prima volta
la seconda fu tra quelle braccia...
Bevvi parole di liquido metallo
sfoglia d'oro dentro le mie cellule
Bevvi parole fino a battere i denti
sui ciottoli duri e melmosi del fondo
Dalla sorgente alla foce
un piccolo giorno ci vide insieme
Un'alba chissà da dove chissà perché...
Inevitabile la notte
chissà da dove chissà perché...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Veleno25 ottobre 2008
Poesia che racchiude l'essenza della vita, in quello spazio che racchiude l'amore. Molto bella
Paolo Eroli25 ottobre 2008
una poesia secondo me bellissima in ogni sua parte... non posso che non farti i ...!La rileggero' spesso ...
Antonio Biancolillo25 ottobre 2008
Molto bella nella esposizione. Versi che si fanno rileggere.


