Dove sei
Paolo Ursaia
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Ti perdo Signore
nella morte d'un bimbo;
sfuggi misterioso
nelle lacrime dei diseredati
nell'arroganza dei potenti
nella violenza degli stolti
nel colpevole silenzio
degl'indifferenti.
Mi duoli nel cuore
quando soffri in mille volti
e sono impotente
e sono troppo incapace.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (2)
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Berta Biagini26 ottobre 2008
Riconoscere a se stessi che il dolore ci può far allontanare da Lui, ma nel frattempo ci dispiace che Lui soffra a causa nostra . Molto sentita.
Rasimaco26 ottobre 2008
versi stupendi e profondi, la sofferenza nostra é poco in confronto a lla Tua Signore... siamo piccola cosa al Tuo cospetto... molto apprezzata


